La serie di videogiochi sulle rapine in banca PayDay si prepara a diventare un film. La sviluppatrice ed editrice svedese Starbreeze ha siglato un accordo con la produttrice DJ2 Entertainment per trasformare la proprietà intellettuale in un film d'azione in live-action.
La produttrice scelta per guidare l'impresa è nota nel settore per il lavoro su adattamenti di successo di videogiochi per il grande e piccolo schermo, tra cui il film Sonic: Il Film e il progetto di serie animata basata su Tomb Raider.
La storia della serie e cosa aspettarsi dall'adattamento
Pubblicato originariamente nel 2011 con PayDay: The Heist, il gioco ha stabilito la premessa di uno sparatutto cooperativo incentrato su quattro rapinatori mascherati che eseguono colpi complessi a banche, furgoni portavalori e gioiellerie. Il successo si è consolidato nel 2013 con PayDay 2, titolo che ha accumulato decine di milioni di giocatori e ha mantenuto una community attiva per oltre un decennio grazie a costanti aggiornamenti dei contenuti.
La narrazione della serie segue la banda PayDay mentre pianifica ed esegue operazioni clandestine nella capitale degli Stati Uniti, Washington, D.C., affrontando forze di polizia, SWAT e mercenari privati. Questa struttura narrativa incentrata sull'azione frenetica e la pianificazione strategica funge da base diretta per l'adattamento cinematografico.
Esperienza precedente a Hollywood ed espansione del marchio
La DJ2 Entertainment si è specializzata nel trasferimento di videogiochi in produzioni TV e cinematografiche. Oltre alla serie del riccio blu di SEGA, l'azienda mantiene partnership attive per adattare altri titoli del mondo videoludico, come Disco Elysium, Life is Strange e It Takes Two.
L'annuncio del lungometraggio coincide con la preparazione del mercato per PayDay 3, il nuovo capitolo della serie principale incentrato sull'espansione dell'esperienza cooperativa. La mossa cerca di posizionare il marchio PayDay in molteplici formati di intrattenimento, ampliando la portata dell'universo delle rapine oltre il pubblico nativo dei giochi.